Nuova impresa – Piccoli comuni e frazioni

58.30 – Il bando “Nuova impresa – Piccoli comuni e frazioni”

Published On: 29 Dicembre 2025

APPROVAZIONE BANDO “Nuova impresa – Piccoli comuni e frazioni” – BANDO A SPORTELLO PER L’ANNO 2026

Obiettivo

Sostenere l’apertura di nuove imprese e/o unità locali di commercio al dettaglio in sede fissa di prodotti alimentari e generi di prima necessità nei piccoli comuni lombardi con popolazione pari o inferiore a 3.000 abitanti e nelle frazioni di tutti i Comuni della Lombardia allo scopo di evitare lo spopolamento e l’abbandono dei residenti.

Chi può partecipare

  • Nuove imprese (sede legale e operativa) iscritte al Registro delle imprese e attive dal 1° gennaio 2025.

  • Imprese che hanno aperto una nuova unità locale (sede operativa) attiva dal 1° gennaio 2025.

La nuova impresa / unità locale deve esercitare un’attività prevalente di commercio al dettaglio in sede fissa di prodotti alimentari e generi di prima necessità in uno dei piccoli Comuni e nelle frazioni di tutti i Comuni della Lombardia, che ne erano sprovvisti da almeno sei mesi.

I codici ATECO ammissibili sono i seguenti:
47.11 + 47.11.0: Commercio al dettaglio non specializzato con prevalenza di prodotti alimentari, bevande o tabacchi

47.11.01: Commercio al dettaglio non specializzato con prevalenza di prodotti alimentari surgelati

47.11.02: Commercio al dettaglio non specializzato con prevalenza di altri prodotti alimentari, bevande o tabacchi

47.21 + 47.21.0: Commercio al dettaglio di frutta e verdura

47.21.01: Commercio al dettaglio di frutta e verdura fresca

47.21.02: Commercio al dettaglio di frutta e verdura secca e conservata

47.22 + 47.22.0 + 47.22.00: Commercio al dettaglio di carne e di prodotti a base di carne

47.23 + 47.23.0 + 47.23.00: Commercio al dettaglio di pesce, crostacei e molluschi

47.24: Commercio al dettaglio di pane, pasticceria e dolciumi

47.24.1 + 47.24.10: Commercio al dettaglio di pane

47.24.2 + 47.24.20: Commercio al dettaglio di pasticceria e dolciumi

47.27 Commercio al dettaglio di altri prodotti alimentari

47.27.1 + 47.27.10: Commercio al dettaglio di latte e prodotti lattiero-caseari

47.27.9 + 47.27.90: Commercio al dettaglio di altri prodotti alimentari n.c.a.

L’impresa/unità locale deve essere attiva a decorrere dal 1°giugno 2025.

Alla domanda deve essere allegata l’attestazione del Comune territorialmente competente relativa:

  • all’assenza da almeno sei mesi di altre attività di commercio al dettaglio in sede fissa di prodotti alimentari e generi di prima necessità sul proprio territorio o nella frazione oggetto della richiesta;

  • alla rispondenza dell’attività ai bisogni della popolazione residente adeguatamente motivata.

Caratteristiche dell’agevolazione

L’agevolazione consiste nella concessione di un contributo a fondo perduto fino all’80% della spesa ritenuta ammissibile e comunque fino a un massimo di € 40.000.

L’agevolazione è concessa a fronte di un budget di spesa composto da spese in conto capitale e da spese di parte corrente, queste ultime non potranno superare il 20% del costo totale del progetto.

Possono essere presentate anche domande di contributo che prevedano esclusivamente spese in conto capitale.

I progetti dovranno prevedere un investimento minimo di € 3.000.

Qualora nel comune o frazione siano già presenti attività di commercio al dettaglio in sede fissa di generi alimentari e di prima necessità con Codici Ateco ammissibili diversi da quello oggetto della domanda, l’agevolazione consiste nella concessione di un contributo a fondo perduto in conto capitale fino al 80% della spesa ritenuta ammissibile con un limite massimo di € 20.000,00.

Spese ammissibili

Sono ammissibili, al netto di IVA, le seguenti tipologie di spesa in conto capitale:

a) acquisto di beni strumentali/macchinari/attrezzature/arredi nuovi, incluse le spese per il montaggio/trasporto/manodopera e realizzazione di strutture, anche in muratura, strettamente collegate. Le spese devono riguardare esclusivamente beni durevoli, non di consumo e strettamente funzionali all’attività svolta (non sono ammessi gli autoveicoli);
b) acquisto di software gestionale, contratti annuali di software professionale e altre applicazioni aziendali, licenze d’uso e servizi software di tipo cloud e saas e simili, brevetti e licenze d’uso sulla proprietà intellettuale, nella misura massima del 60% della spesa totale di progetto;
c) acquisto di hardware nuovo (sono escluse le spese per smartphone e cellulari).
d) registrazione e sviluppo di marchi e le certificazioni di qualità.
Sono ammissibili, al netto di IVA, le seguenti tipologie di spesa in conto corrente:
e) onorari notarili e costi relativi alla costituzione d’impresa (al netto di tasse, imposte, diritti e bolli anticipate dal notaio/consulente);
f) onorari per prestazioni e consulenze relative all’avvio d’impresa, nei seguenti ambiti:
1. marketing e comunicazione;
2. logistica;
3. produzione;
4. personale, organizzazione, sistemi informativi e gestione di impresa;
5. contrattualistica; 6. contabilità e fiscalità;
g) spese relative alle consulenze specialistiche legate alla registrazione allo sviluppo di marchi, nonché per le certificazioni di qualità di cui alla relativa voce di spesa in conto capitale;
h) canoni di locazione della sede operativa dell’impresa nei piccoli comuni lombardi;
i) sviluppo di un piano di comunicazione (progettazione del logo aziendale, progettazione e realizzazione sito internet, registrazione del dominio, progettazione piano di lancio dell’attività) e strumenti di comunicazione e promozione (es. messaggi pubblicitari su radio, TV, cartellonistica, social network, banner su siti di terzi, Google Ads, spese per materiali pubblicitari, etc);
j) spese generali riconosciute in maniera forfettaria nella misura del 7% dei costi di cui ai punti da a) a i); per le spese generali si farà ricorso alle opzioni semplificate dei costi di cui all’art. 54 lettera a) del Regolamento (UE) n. 2021/1060.

Decorrenza delle spese ammissibili

Sono ammissibili esclusivamente le spese per l’avvio della nuova attività (impresa o unità locale) sostenute dopo il 1 giugno 2025 e fino al 31 dicembre 2026.

Termini di partecipazione – come partecipare

Bando a sportello fino ad esaurimento delle risorse CON APERTURA AL MESE DI GENNAIO 2026.

Può essere ammessa a contributo una sola domanda per ciascun piccolo comune e per ciascuna propria frazione sprovvisti da almeno sei mesi di attività di commercio al dettaglio in sede fissa di prodotti alimentari e generi di prima necessità.

Per contatti

MT CONSULTING Sas di Dott.sa Miriam Tirinzoni

Ufficio Direzionale  Via Vincenzo Monti n. 47 Milano
Sede Via Forestale n. 32 – 23017 Morbegno (SO)
Tel: +39 0342-615355
Tel: +390342-671779

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